Il PSA è l’acronimo di Prostate Specific Antigen ed in italiano viene tradotto con Antigene Prostatico Specifico.

Si tratta di una proteina sintetizzata dalle cellule della prostata e l’esame del PSA è finalizzato a misurare i livelli nel sangue.

psa prostata

Bisogna prelevare un campione di sangue da analizzare in laboratorio, dopodiché i risultati vengono generalmente espressi in nanogrammi di PSA per millilitro (ng/mL) di sangue.

I livelli di PSA possono aumentare a causa della presenza di un cancro prostatico, ma anche di patologie non tumorali come la prostatite e l’ipertrofia prostatica benigna che sono piuttosto comuni negli uomini.

L’esame del PSA si prescrive agli uomini che hanno avuto una diagnosi di tumore alla prostata per tenere sotto controllo la malattia. Il test per la diagnosi precoce in persone senza sintomi è di solito sconsigliato soprattutto per gli over 70 o nei soggetti più giovani.

Cos’è il PSA

Il PSA è una proteina quantificabile nel sangue prodotta dalla prostata e quindi può essere utilizzato come indicatore di malattie prostatiche.

L’Antigene Prostatico Specifico da un punto di vista fisiologico ha il compito di mantenere fluido il liquido seminale dopo l’eiaculazione, permettendo agli spermatozoi di muoversi più velocemente nel tratto genitale femminile e favorire così l’ingravidamento.

Il PSA viene usato come marcatore di potenziali problemi alla prostata soprattutto per gli esami di diagnosi precoce della popolazione maschile. Il dosaggio del PSA è consigliato periodicamente a tutti gli uomini over 50 poiché, associato alla visita urologica e andrologica, può prevenire forme di tumore agli stadi iniziali.

Il PSA può aumentare in presenza di processi neoplastici alla prostata ma anche in condizioni benigne come una prostatite o un’iperplasia prostatica benigna.

Altre condizioni che favoriscono l’aumento del PSA sono: una recente attività sessuale, utilizzo di cateteri, palpazione della prostata per visita specialistica e l’assunzione di determinati farmaci. 

Come si misura e frequenza dell’esame da rispettare

Prima di sottoporsi ad un esame di PSA è necessario stare a digiuno per almeno 3 ore, evitare rapporti sessuali e praticare un’intensa attività fisica per almeno 48 ore, poiché queste condizioni potrebbero far innalzare i livelli di PSA nel sangue alterando di conseguenza i risultati del test.

Se c’è un’infezione delle vie urinarie in corso non bisogna effettuare il prelievo poiché anche queste condizioni potrebbero fornire risultati sballati o alterati.

Alcuni farmaci o prodotti di erboristeria rischierebbero di mascherare livelli alterati di PSA, quindi è opportuno segnalare al medico la loro assunzione.

Valori di PSA molto alti potrebbero dipendere anche da un’esplorazione rettale condotta dal medico nell’ultima settimana o da una biopsia della prostata nelle ultime 6 settimane.

Generalmente l’esame del PSA andrebbe effettuato intorno ai 40 anni, quando la prostata non è particolarmente ingrossata, soprattutto se in famiglia ci sono stati casi di carcinoma prostatico.

Chi non ha parenti prossimi con un tumore può ritardare l’esame del PSA fino a 50 anni. Dopo la prima visita se i valori sono molto bassi non è necessario ripetere il test con frequenza.

Generalmente si può aspettare fino a 5 anni se non ci sono ulteriori problematiche o sintomi che possano far pensare alla comparsa di prostatiti come difficoltà nella minzione, necessità di urinare continuamente, dolore nella minzione ecc.

Valori normali ed età

In condizioni di normalità i livelli ematici di PSA sono inferiori ai 4 nanogrammi per millilitro di sangue con un intervallo di riferimento compreso tra 0,0 e 4,0 ng/mL. Se le cellule della prostata vengono danneggiate potrebbero aumentare le concentrazioni nel circolo ematico.

I valori normali variano anche a seconda dell’età e sono i seguenti:

  • 40-49 anni: 2,5 ng/mL;
  • 50-59 anni: 3,5 ng/mL;
  • 60-69 anni: 4,5 ng/mL;
  • 70-79 anni: 6,5 ng/mL.

Cosa vuol dire se è alto

I valori di PSA superiori alla media potrebbero evidenziare la presenza di malattie prostatiche come: tumore alla prostata, ipertrofia prostatica benigna e varie forme di prostatite. Altri fattori che possono determinare un PSA alto sono: interventi di chirurgia alla prostata, senescenza, inserimento di un catetere, esami diagnostici specifici (biopsia prostatica, rettoscopia, colonscopia, cistoscopia ed esplorazione rettale) e traumatismo alla prostata causato da un eccessivo stress alla zona prostatica in seguito a determinate attività.

Negli uomini che assumono gli inibitori della 5-alfa-reduttasi (utilizzati per contrastare l’ipertrofia prostatica benigna e la calvizie) si registra invece un notevole abbassamento, almeno del 50%, dei livelli di PSA. Anche l’obesità può essere una delle cause dei valori bassi del PSA circolante.

Livelli di PSA superiori ai valori di 4,0 ng/mL potrebbero indicare la presenza di una biopsia alla prostata, ma come abbiamo visto sono diversi i fattori che potrebbero alterare i valori.

Allo stesso modo anche persone con valori inferiori ai 4,0 ng/mL potrebbero aver sviluppato un tumore. A complicare ulteriormente la situazione c’è il fatto che non c’è unanimità sul limite superiore di normalità tra diversi istituti e laboratori medici.

I valori del PSA inoltre cambiano a seconda dell’età e addirittura dell’etnia: negli uomini di origini africane i livelli di PSA tendono ad essere più alti, mentre negli asiatici tendono ad essere più bassi senza che ciò implichi la presenza di malattie di natura prostatica.

PSA alto: cosa mangiare

Se i livelli di PSA sono alti bisogna innanzitutto individuarne la causa, ma nel frattempo è consigliabile seguire un’alimentazione adeguata evitando quei cibi che favoriscono l’innalzamento dell’antigene prostatico specifico.

Sono da evitare latticini e derivati che favoriscono l’innalzamento dei livelli di PSA e sono correlati ad un rischio maggiore di cancro prostatico.

É preferibile mangiare carne magra con pochi grassi per migliorare lo stato di salute generale della prostata e ridurre il rischio di iperplasia prostatica benigna.

Va consumato molto pesce soprattutto quello grasso che è ricco di omega 3 poiché riduce il rischio di cancro prostatico.

Altri alimenti consigliati sono le verdure a foglia verde scuro ed i frutti di bosco ricchi di antiossidanti ed altre sostanza che tengono sotto controllo i danni derivanti dall’ossidazione dei tessuti, degli organi e delle ghiandole.

Sono molto indicati i pomodori ricchi di licopene, una sostanza che riduce il rischio di cancro alla prostata e garantisce livelli ematici di PSA entro la norma.

Diversi medici consigliano l’assunzione di succo di melagrana, un frutto che contiene molti composti che hanno un’azione benefica sulla prostata e mantengono normali i livelli di PSA.

Importantissimi gli integratori come la Serenoa Repens, l’Uva Ursina e il Polline d’api.

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