La prostatite è una patologia piuttosto diffusa nella popolazione maschile over 50 ed over 60 e causa un’infiammazione alla prostata ed alle zone circostanti.

prostatite cronica

Difficoltà nella minzione, sensazione di non aver urinato completamente e necessità di dover andare continuamente in bagno sono tra i sintomi più comuni della prostatite che però non è una neoplasia e non va confusa con il tumore alla prostata.

La prostatite è una patologia piuttosto complessa poiché esistono due forme di prostatite: cronica e acuta.

La prostatite cronica a sua volta si suddivide in prostatite cronica di origine battericaprostatite cronica di origine non batterica e prostatite asintomatica.

Cos’è e come si presenta

Per capire cos’è la prostatite cronica bisogna comprendere le differenze con la prostatite acuta.

La prostatite acuta batterica è causata da un’infezione batterica e se non curata adeguatamente può provocare gravi complicanze come addirittura la setticemia nei soggetti immunodepressi. I sintomi più frequenti sono febbre alta, brividi di freddo, dolori nell’area dei genitali e della schiena, minzione frequente e dolorosa e problemi di erezione e di eiaculazione.

La prostatite cronica batterica è una patologia che si presenta piuttosto raramente ma è anche piuttosto subdola poiché in molti casi è asintomatica, cioè si sviluppa silente senza sintomi particolari.

Si manifesta generalmente quando è in uno stato piuttosto avanzato e raggiunge la vescica provocando deficit erettivi ed eiaculatori, dolori ai testicoli e ipersensibilità a livello del glande. Generalmente il batterio che provoca la prostatite cronica batterica è l’Escherichia coli.

La prostatite cronica può dipendere dal cronicizzarsi di quella acuta e manifestarsi gradualmente con il passare del tempo. 

Tipi di prostatite cronica: batterica o non batterica

La prostatite cronica può essere fondamentalmente di due tipologie: batterica o non batterica. La prima è associata ad un’infezione batterica e la seconda non lo è.

La prostatite cronica batterica è definita anche prostatite di tipo II e si manifesta con un’infiammazione graduale della prostata causata da un’infezione locale persistente. Si tratta di una patologia più lieve rispetto alla forma acuta ma ha una durata più lunga (circa 3 mesi). Questa tipologia di prostatite risulta tra le meno diffuse rispetto alle altre.

La prostatite cronica non batterica, conosciuta anche come sindrome dolorosa pelvica cronica o prostatite di tipo III, è un’infiammazione a comparsa graduale della prostata dal carattere consistente che però non è causata dalla presenza di un’infezione batterica.

Pur rappresentando una delle forme di prostatiti più diffuse nella popolazione maschile, le cause vere e proprie non sono state ancora scoperte. I suoi sintomi, fatta eccezione per la febbre che è sempre assente, sono praticamente simili alla forma di prostatite cronica batterica.

A queste due forme di prostatite va aggiunta la prostatite asintomatica, chiamata anche prostatite di tipo IV o prostatite asintomatica infiammatoria.

Questa patologia provoca un’infiammazione della prostata ma, come si può intuire dal nome, non presenta alcun sintomo. I medici non hanno capito i motivi per cui la condizione di questa patologia sia asintomatica ma generalmente non prevede alcun tipo di intervento.

I sintomi

La forma cronica della prostatite si manifesta sotto forma di dolori a livello perineale, pubico e scrotale. Altri sintomi comuni sono dolori e bruciori durante la minzione, necessità frequente di urinare sia di giorno che di notte, difficoltà all’inizio della minzione e sensazione di non essersi svuotati completamente dopo aver urinato.

Tale patologia può provocare disturbi anche a livello sessuale comportando in alcuni casi difficoltà di raggiungere e mantenere l’erezione, eiaculazione precoce, sangue nello sperma e nelle urine e bruciore durante o al termine dell’eiaculazione.

sintomi della prostatite cronica batterica rispetto a quella acuta sono meno accentuati e possono alternare periodi in cui sono più evidenti a periodi in cui sembrano sparire del tutto.

In presenza di questi sintomi è comunque fortemente consigliata la visita presso uno specialista per individuare le cause e seguire la miglior cura farmacologica.

Le cause

Come già detto precedentemente la prostatite cronica batterica può essere la conseguenza di una prostatite acuta non trattata adeguatamente, oppure il risultato di correnti infezioni delle vie urinarie o di una complicanza di un’infezione a livello testicolare.

É opportuno sottolineare che la cronicizzazione di un’infezione acuta sessualmente trasmissibile è piuttosto rara.

Ci sono poi altri fattori di rischio che possono favorire la comparsa della prostatite cronica batterica come l’utilizzo di catetere vescicale, ipertrofia prostatica benigna, una precedente storia di prostatite, traumi nell’apparato urinario e la presenza di altre infezioni sistemiche.

Le cause precise della prostatite cronica batterica non sono state individuate, tuttavia ci sono molte teorie mediche al riguardo.

Una di queste sostiene che tale patologia sia causata da un problema alle terminazioni nervose della prostata; altri ricercatori sostengono che la patologia dipende da un malfunzionamento del sistema immunitario che riconosce la ghiandola prostatica come estranea e quindi la aggredisce; altri medici ancora ritengono che la malattia sia causata da traumi in prossimità della prostata derivanti da stress e sollevamento di carichi pesanti e la pratica intensiva di determinati sport come corsa, pallavolo, pallacanestro ecc.

Cura e tempi di guarigione

Dopo aver individuato la tipologia di prostatite lo specialista deve formulare la terapia farmacologica più adeguata a seconda dei risultati di laboratorio.

Per la prostatite batterica è prevista una cura antibiotica con farmaci caratterizzati da una buona tollerabilità anche nei trattamenti prolungati.

A questa cura va associata una terapia antinfiammatoria e l’assunzione di alfalitici per favorire la minzione e di un anticolinergico per diminuire la contrattilità della muscolatura delle vie urinarie.

La durata della cura varia da paziente a paziente: in alcuni casi oscilla tra le 6 e le 8 settimane, altre volte sono sufficienti 3 mesi e nei casi più gravi può arrivare a 6 mesi.

Bisogna adottare uno stile di vita sano seguendo una dieta equilibrata priva di troppi alcolici, cibi piccanti, caffè e fritti.

Durante la cura è consigliabile evitare la bicicletta e stare seduti per troppo tempo mentre è opportuno bere un quantitativo di acqua di almeno 2 litri al giorno.

Esistono diversi rimedi naturali contro la prostatite cronica come lo yoga, una pratica che cura l’ingrossamento della prostata e contemporaneamente contribuisce a raggiungere un perfetto equilibrio psico-fisico.

Oppure assumere integratori come la Serenoa Repens, l’uva ursina o il polline d’api (vedi approfondimento sui rimedi naturali per la prostata).

Altra pratica naturale molto utilizzata in urologia ed indicata contro la prostatite cronica è il massaggio prostatico che favorisce lo svuotamento del liquido prostatico.

Hai una prostatite o una prostata ingrossata e vuoi risolvere il problema? Guarda il video qui sotto!

prostatite o prostata ingrossata inizia da qui

Hai problemi alla PROSTATA?

8 CONSIGLI per ridurre l’infiammazione e il fastidio [PDF]

Inserisci la TUA EMAIL per ricevere il PDF GRATIS

Privacy Policy

You have Successfully Subscribed!