dieta e prostatite

Non avrei mai voluto scrivere un post del genere. Avrei preferito semplicemente non avere la prostatite. Ma visto che ci sono e sto facendo questa esperienza, vorrei condividere per aiutare il maggior numero di persone che, come te, sono afflitte da questo problema.

La prostatite è una brutta rogna, difficile da guarire, ma con la giusta pazienza puoi ridurre i sintomi e perfino guarire definitivamente.

Sì è vero, ci vuole molta determinazione! È un po’ come partecipare per la prima volta alla maratona e sa che devi allenarti tutti i giorni per ottenere con il risultato, se salti un allenamento si azzera tutto e devi ricominciare da capo.

Con la pazienza ne ero quasi uscito, non sentivo più i sintomi come il bruciore sulla punta del pene, le perdite di goccioline di pipì dopo essere uscito dal bagno, il senso di pesantezza nella zona perineale.

Ho cantato vittoria troppo presto ricominciando con il vecchio stile di vita due punti e giù di birra, vino, mangiando cibi che non avrei dovuto mettermi in bocca per almeno qualche altro mese.

Il risultato è che mi è tornata la prostatite in forma acuta.

Ma adesso sono determinato a iniziare quel percorso che mi aveva portato a uscire quasi dal problema, un percorso che ho iniziato seguendo il corso di Marco.

Devo dire di grandissimo aiuto, anche se non avevo seguito al 100% tutti i suoi consigli.

Per fortuna che l’ho trovato perché avevo chiesto aiuto al mio medico e non aveva saputo darmelo punto Poi sono andato da un altro perché non ero contento.

Ma alla fine i due medici che mi hanno visitato mi hanno detto solo che l’infiammazione si sarebbe riassorbita autonomamente senza fare nulla e consigliandomi solamente di non mangiare peperoncino e spezie in generale, caffè, cioccolato e alcool.

Direi un po’ poco.

In particolare uno di questi dottori mi aveva chiesto di scrivergli via WhatsApp aggiornarlo dei miglioramenti ma all’atto pratico, quando scrivevo un sms, mi rispondeva telegraficamente e anche con 2-3 giorni di ritardo.

Cosa evitare e cosa non mangiare: i cibi Killer

Premetto che è sempre del corso di Marco ho capito che il corpo ha bisogno di fare un periodo di disintossicazione punto sono da evitare tassativamente tutti gli alimenti che possono irritare maggiormente la prostata come il caffè, l’alcol, il peperoncino, il pepe e le spezie, i pesci grassi e i molluschi.

Altri cibi Killer da evitare come la peste ci sono anche cibi pesanti, cotti tramite soffritti, i fritti, gli stufati, gli oli cotti in padella, gli zuccheri raffinati e i dolci, le bibite gassate, i succhi di frutta confezionati, coloranti, conservanti, cibi in scatola e chi ne ha più ne ha più ne metta.

Anche troppo condimento con il sale potrebbe dar noia alla prostata.

Tutti questi cibi creano un ambiente ospitale per la proliferazione di germi.

E tu mi dirai: che cosa posso mangiare allora?! So che a prima vista potrebbe sembrare un sacrificio enorme ma ti assicuro che dopo un po’ ne sentirai i benefici e comincerai a sentire un’enorme energia muoversi dentro il tuo corpo 🙂 ci sono moltissimi cibi che non siamo abituati a mangiare per cultura, ma che sono super salutari e risultano anche molto buoni dopo un certo periodo di abitudine.

All’inizio infatti non ti piaceranno, ma dopo qualche giorno comincerai ad apprezzarli.

Cosa mangiare con la prostatite

Ad esempio i legumi (lenticchie rosse, gialle e marroni). Le verdure a foglia verde come ad esempio bietole, spinaci, insalata, cime di rape eccetera. La frutta di tutti i tipi.

Altri alimenti dai super poteri che si dimostrano particolarmente benefici sono: semi di zucca, pomodori (contengono licopene), te verde, prezzemolo, verdure crucifere (broccoli, cavoli, verze).

Se da una parte dobbiamo eliminare tutte le farine raffinate. poiché portano picchi glicemici veramente alti e non contengono fibre, dall’altra parte dobbiamo mangiare cereali integrali, riso integrale e tutto ciò che accompagna i carboidrati con le fibre.

Tutto quello che dobbiamo fare, infatti, è assumere moltissima fibra… anzi direi il più possibile… sia per favorire il transito intestinale (la prostata si trova proprio lì a contatto con il retto) sia per acquisire sempre più energia.

In funzione di depurazione da intossicazione del corpo, Marco nel suo corso consiglia di passare a una dieta completamente priva di cereali attraverso una procedura particolare.

Io non riesco a seguire per filo e per segno ciò che dice, ma ho notato che anche solo con il 50% di applicazione dei suoi consigli sono riuscito a debellare quasi completamente la prostatite.

Integratori alimentari da affiancare alla dieta

Allo stesso tempo devi integrare la fibra con degli integratori che aggiungono sostanze benefiche per la prostata.

Ma ricorda che la costanza che ti fa ottenere risultati, non ti aspettare miracoli dopo due o tre giorni che li assumi.

Alcune sostanze che sono state testate come benefiche per la prostata sono:

Serenoa repens: La Serenoa Repens è una palma non più alta di 3 metri che cresce negli stati affacciati sulla costa atlantica meridionale degli Stati Uniti, nel sud Europa e nell’Africa del nord.

I suoi principi attivi (flavonoidi, trigliceridi, fitosteroli) le conferiscono proprietà antiandrogeniche.

E’ dimostrato che può alleviare i sintomi sia della prostata ingrossata che della prostatite.

In merito allo studio che sto citando, sono stati selezionati 2 gruppi di pazienti che soffrono di ipertrofia prostatica benigna: a uno gli è stato fatto credere di assumere Serenoa Repens, ma in realtà una pillola senza alcun principio attivo.

All’altro veniva somministrata la Serenoa repens.

Dopo 2 mesi il gruppo che l’aveva assunta davvero ha rilevato miglioramento dei sintomi per circa il 50%, mentre chi non l’aveva fatto, non aveva registrato alcun beneficio.

Aloe vera: l’aloe vera è infatti usata fin dai tempi dei Babilonesi per rinforzare le difese, purificare l’organismo e per proteggere e riparare i tessuti, è quindi molto importante per chi soffre di prostatite o prostata ingrossata.

L’aloe vera è caratterizzata da foglie carnose, succulente e dal margine seghettato, che contengono 8 enzimi che aiutano a ridurre l’infiammazione

In particolare inibiscono la produzione dei neurotrasmettitori prodotti localmente dai tessuti danneggiati

Si prende un cucchiaio di succo lontano dai pasti per periodi brevi.

Polline d’api: è il polline dei fiori trasportato dalle api bottinatrici al momento della nascita delle larve ed è un vero e proprio integratore naturale ricco di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali.

Per la sua caratteristica di donare molta energia, rinforzare il sistema immunitario, proteggere la pelle e i tessuti, prevenire le malattie cardiovascolari, è particolarmente indicato per chi soffre di iperplasia prostatica benigna o prostatite, ma anche di carcinoma prostatico.

La dose quotidiana di polline consigliata è di un cucchiaino al giorno, meglio al mattino a colazione, in modo che tutta l’energia sprigionata può essere impiegata a svolgere i compiti della giornata.

Meglio evitarlo alla sera. Se sei in un periodo di forte stanchezza o stress, puoi arrivare a prenderne anche 3 cucchiaini al giorno.

Ortica: è una pianta della famiglia delle Urticaceae che conosciamo tutti per il suo potere irritante.

Ma al contrario di come si pensi, ha proprietà diuretiche, antiossidanti e antinfiammatorie utili in disturbi intestinali come quelli associati alla prostatite.

Al suo interno sono presenti steroli, glicoproteine, acidi, flavonoidi, minerali (calcio e potassio), amine, tannini.

Stanco anche tu di fare visite su visite da urologi senza risolvere nulla? Guarda il video qui sotto!

prostatite o prostata ingrossata inizia da qui

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