Questo articolo è probabilmente il più importante tra tutti quelli che troverai in rete, perchè racchiude una serie di consigli per curare la prostatite che difficilmente potrai trovare in giro.

Ti invito quindi a leggerlo con calma. Ma partiamo da una breve intro.

La prostatite: una rogna difficile da far passare

La prostatite è una patologia piuttosto comune che colpisce generalmente gli uomini under 50 e ne esistono due tipologie: cronica e acuta.

La prostatite acuta, detta anche acronica, è causata da un’infezione batterica e si manifesta in modo improvviso. Viene curata con cicli di antibiotici che si rivelano piuttosto efficaci in quanto possono risolvere il problema nel giro di 1 mese. I sintomi sono simili a quelli della prostatite cronica ai quali si aggiunge anche la febbre.

E’ causata da un’infezione che provoca necessità di urinare continuamente, dolore e difficoltà nella minzione, eiaculazione dolorosa, ritenzione urinaria, bruciore sulla punta del pene, fastidio alla zona del perineo etc.

I sintomi della prostatite cronica, invece, possono andare e venire o presentarsi in forma lieve e questa forma di prostatite è piuttosto fastidiosa e, se non curata adeguatamente, può provocare complicanze a lungo andare.

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Ecco dove si trova la prostata

Per curare la prostatite è necessario rivolgersi ad uno specialista per individuarne la tipologia e seguire le terapie classiche indicate che solitamente funzionano soprattutto contro la forma acuta.

Se le terapie a base di antibiotici ed antinfiammatori dovessero rivelarsi inefficaci, però, è possibile seguire una serie di cure assolutamente naturali per ripristinare il  corretto funzionamento della prostata.

E spesso le cure naturali hanno più efficacia rispetto a cicli interminabili di antibiotici. Ecco i miei consigli per curare la prostatite cronica in modo naturale.

#1. Segui il Corso “Prostata in forma” di Marco Benedettini

L’insorgenza della prostatite generalmente è collegata all’età fertile (20 – 50 anni), talvolta è il risultato di comportamenti sbagliati come alimentazione disordinata, eccesso di alcol e fumo, poco sonno, rapporti frequenti con coito interrotto, vita troppo sedentaria e sregolata ecc.

Il corso prostata in forma di Marco Benedettini è una sorta di vademecum per ritornare sulla retta via e riprendere la propria vita in mano in modo completamente naturale.

Il corso prevede delle procedure da seguire scrupolosamente per ridurre i sintomi della prostatite fino a guarire definitivamente.

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Il corso aiuta ad essere consapevoli sulle conseguenze negative che possono avere comportamenti sbagliati sulla propria prostata ed in generale sulla propria salute.

#2. Rivedi la tua alimentazione abbracciando una nuova dieta

Una vita sana passa inevitabilmente per una dieta equilibrata. Innanzitutto i cibi da eliminare sono quelli piccanti o speziati che favoriscono l’infiammazione della prostata.

Da mettere al bando o quanto meno da ridurre anche fritti, insaccati, zuccheri raffinati e frutta secca.

Va ridotto il consumo di alimenti e bevande contenenti teina e caffeina, cioccolato ed ovviamente alcolici e bevande gassate che provocano irritazione e disidratazione.

Bisogna assicurarsi di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno e consumare cibi freschi come frutta e verdura di stagione, semi oleosi e cereali integrali.

Come curare la prostatite con il cavolo romano
Il cavolo romano è un toccasana per la prostata

L’alimentazione deve essere ricca di vitamina E, vitamina C, selenio e zinco che sono ideali per contrastare la prostatite ed altre patologie di origine prostatica.

#3. Assumi integratori a base di estratti naturali

La dieta può essere accompagnata da integratori che però hanno un effetto positivo solo se il paziente segue uno stile di vita corretto. Gli integratori come suggerisce il nome “integrano” e colmano le carenze nutrizionali e aiutano l’organismo a svolgere le sue normali funzioni.

Tra gli integratori più diffusi c’è quello all’epilobio, una pianta dalle notevoli proprietà fitoterapiche capace di apportare benefici alla prostata e di curare qualsiasi infezione del tratto urinario.

L’integratore all’avena sativa è altrettanto diffuso nel contrastare la prostatite in quanto riequilibra gli ormoni maschili, ripristina una corretta funzionalità sessuale ed aumenta il desiderio.

L’avena sativa è una pianta che offre molteplici vantaggi poiché migliora l’umore, tonifica il sistema nervoso e disinfiamma i tessuti intestinali.

L’integratore all’ortica risulta altrettanto efficace nella lotta contro le prostatiti grazie alla vitamina C e tante altre sostanze che migliorano la salute della prostata.

Le ultime ricerche hanno evidenziato l’efficacia della serenoa repens, una pianta che offre risultati molto simili ai farmaci ma a costi minori e capace di ridurre l’infiammazione o l’ipertrofia prostatica ed abbassare il PSA.

Infine l’integratore al pygeum è particolarmente indicato per curare le malattie alla prostata ed al tratto urinario in quanto è in grado di ridurre l’infiammazione della ghiandola prostatica.

#4. Pratica il digiuno per disintossicarti

La prostatite può presentarsi anche in giovane età e quindi prima dei 40-50 anni a causa di uno stile di vita errato, abusi alimentari, eccesso di fumo e alcol, aria malsana respirata a lungo ecc.

In questi casi c’è bisogno di un periodo di disintossicazione da tossine, scorie e metalli pesanti per liberare l’intestino correlato con la prostata.

Potrebbe anche essere utile fare digiuni e una profonda pulizia intestinale.

La disintossicazione passa inevitabilmente per una corretta alimentazione che deve essere ricca di frutta e verdura come ananas, asparagi, carciofi, noci, carote, cavoli, prezzemolo oltre a zenzero e curcuma.

Bisogna bere tanta acqua, magari con l’aggiunta di un paio di gocce di limone per aumentare l’effetto disintossicante.

Infusi e tisane a base di ortica, betulla, malva, menta, salvia o altre erbe disintossicanti sono indicati per depurare completamente l’organismo in poche settimane.

#5. Prendi fermenti lattici per la regolarizzazione dell’intestino

Regolarizzare l’intestino è importante poiché quest’organo è strettamente correlato alla prostata e la prostatite può essere causa anche di stipsi e stitichezza.

L’assunzione di fermenti lattici può rivelarsi particolarmente utile poiché viene ripristinata la flora intestinale a tutto beneficio della prostata che inizia a riprendere la sua corretta funzionalità.

I fermenti lattici assicurano una migliore minzione, un’eiaculazione potente ed intensa ed un aumento del desiderio sessuale.

Gli effetti possono naturalmente variare da persona a persona e l’assunzione dei fermenti lattici deve essere sempre accompagnata  da una dieta oculata, attenta e mirata a tutelare la prostata.

Tra i prodotti migliori attualmente in commercio c’è Yovis Stick, l’integratore con fermenti lattici che ripristina la flora batterica dell’intestino.

In farmacia una scatola di Yovis Stick costa 16,50 euro, quindi per acquistare tre confezioni bisogna spendere 49,50 euro.

Per risparmiare si può sfruttare la promozione attualmente disponibile su Amazon che consente di acquistare 3 scatole al prezzo di 26 euro.

Si tratta di un’offerta estremamente vantaggiosa anche perché una cura a base di fermenti lattici dura almeno un mese e quindi 3 confezioni di Yovis Stick sono il numero ideale per condurre la terapia a termine.

fermenti lattici e prostatite

#6. Elimina lo stress e le emozioni negative

Stress ed emozioni negative incidono negativamente sulla salute della prostata e di conseguenza su tutte le attività ad essa correlate come quelle sessuali. In questi casi la cosa migliore è fare meditazione ed evitare per quanto possibile tutte quelle situazioni che fanno stare male emotivamente.

Lo yoga è una pratica meditativa molto indicata per ripristinare l’equilibrio psico-fisico e quindi anche le corrette funzionalità della prostata.

Questa antichissima pratica orientale consente di concentrarsi su se stessi e canalizzare l’energia positiva in punti precisi del corpo, ritrovando maggior vigore ed una maggiore forza mentale.

Una cura per eliminare lo stress purtroppo non esiste, ma sul lavoro opportuno evitare diatribe o litigi che portano esclusivamente ad ulteriori ansie e tensioni.

Nel weekend la cosa migliore è andare fuori con la famiglia, con gli amici o con il proprio partner per scaricare tutte le tensioni accumulate nel corso della settimana.

Bisogna cercare di andare a letto sempre alla stessa ora e preferibilmente prima della mezzanotte per favorire il normale ciclo circadiano del sonno.

#7. Fai sport e stai il più possibile all’aria aperta

La sedentarietà è una causa della prostatite poiché favorisce il ristagno sanguigno che aumenta la pressione venosa in prossimità della ghiandola prostatica.

Chi fa un lavoro che lo costringe a stare seduto molto a lungo dovrebbe alzarsi di tanto in tanto. Allo stesso modo guidare a lungo non fa bene ed è consigliabile fermarsi spesso per sgranchire le gambe.

Un po’ di sano sport fa sicuramente bene purché sia moderato e non stressi troppo la prostata.

L’ideale sarebbe una bella corsa moderata ogni giorno, magari in un prato o in un bosco dove respirare aria pura.

Sono da evitare sport come ciclismo, moto e rafting in caso di sospette prostatiti poiché possono provocare ulteriori traumi.

In realtà nessuno studio è mai riuscito a mettere in correlazione gli effetti negativi del ciclismo sulla prostata, ma essendo uno sport che stressa l’area prostatica è meglio evitarlo almeno fino a quando non si risolve la problematica.

In generale stare all’aria aperta fa bene non solo alla prostata ma alla salute dell’organismo in generale.

#8. Evita pantaloni e mutande/boxer sintetici

L’insorgenza della prostatite può essere causata da abitudini di vita sbagliate ed un’alimentazione sregolata, ma anche da determinate tipologie di abbigliamenti.

Pantaloni aderenti e troppo stretti o mutande e boxer sintetici provocano un surriscaldamento delle parti intime per la troppa vicinanza alla zona addominale e per il trattenimento del calore corporeo.

L’eccessiva temperatura corporea aumenta le probabilità di infiammazione della prostata e addirittura può influenzare la fertilità maschile.

È sicuramente consigliabile indossare biancheria intima di cotone o di altre fibre naturali e pantaloni piuttosto larghi che non stringano eccessivamente l’area prostatica.

#9. Prova l’agopuntura

Alcuni pazienti hanno tratto beneficio dall’agopuntura che rappresenta un’alternativa da considerare rispetto alle cure tradizionali. Questa terapia è indicata soprattutto nelle forme iniziali o di media ipertrofia benigna prostatica.

L’agopuntura distende il collo vescicale migliorando il getto urinario e diminuendo il ristagno nella vescica. Ha due effetti principali: endocrino e decongestionante.

Nel primo caso migliora l’equilibrio tra gli ormoni maschili e quelli femminili arrestando la crescita dell’adenoma prostatico; nel secondo caso decongestiona la prostata soprattutto se ci sono stati episodi infiammatori.

L’agopuntura prevede 5-7 applicazioni con frequenza settimanale e se si riscontrano effetti positivi è consigliabile ripetere il ciclo per almeno due volte l’anno presso un centro affidabile e professionale.

#10. Prova le onde d’urto dal fisioterapista

Una delle terapie più innovative per contrastare la prostatite ed altre patologie di natura prostatica è quella ad onde d’urto. Recenti esperimenti e ricerche confermano che questa terapia è efficiente nella maggior parte dei pazienti.

Dopo le prime 3-4 applicazioni i dolori durante la minzione tendono a scomparire ed i tessuti infiammati cominciano a guarire.

Non si registrano particolari controindicazioni o effetti collaterali, quindi le onde d’urto rappresentano una soluzione efficace per combattere la prostatite.

I risultati inoltre hanno evidenziato un notevole miglioramento anche da un punto di vista sessuale derivante dal trattamento che assicura un’erezione duratura e continuativa.

La cura deve essere eseguita da un fisioterapista competente e qualificato del settore.

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