La prostata, questa sconosciuta! Ci sono alcuni uomini che nemmeno sanno cosa è, come funziona e dove si trova nel corpo.

Ecco, io ero uno tra quelli! Ovviamente sapevo della sua esistenza ma ignoravo completamente quali fossero le sue funzioni e come potesse influenzare la mia vita.

Da quando si è presentata la prostatite , però, ho dovuto fare un percorso di consapevolezza e adesso si trova al centro dei miei pensieri.

In questo articolo ti spiego brevemente a cosa è e come funziona.

Cosa è la prostata

cosè la prostata e a cosa serve

La prostata è una ghiandola che fa parte delle vie genitali maschili ed è molto importante dal punto di vista della fertilità perché produce il liquido seminale, il liquido zuccherino che nutre gli spermatozoi durante il loro viaggio verso la fecondazione della cellula uovo.

Ha la forma e la grandezza simile a una castagna, con la base in alto e l’apice in basso.

Si trova sotto la vescica e è attraversata dall’uretra, un canale che raccoglie l’urina dalla vescica e la porta verso l’esterno. L’intestino retto invece si trova “appoggiato” nella parte retrostante.

La prostata è costituita all’interno da:

  • una componente ghiandolare
  • una componente muscolare

All’esterno, invece, da un rivestimento fibroso dal nome “capsula”.

Come funziona la prostata e quali sono le sue funzioni

Funzione escretoria: produce buona parte del fluido prostatico (circa il 40% ad ogni eiaculazione). Più precisamente, la prima emissione del liquido seminale è composta quasi esclusivamente dalla secrezione della prostata, poi le successive sono ricche di spermatozoi e l’ultima emissione è proveniente dalle vescicole seminali, ghiandole che sono al lato della prostata.

Funzione eiaculatoria: contrae e spinge il liquido seminale nell’uretra grazie al tessuto muscolare.

Funzione urinaria: non svolge una vera e propria funzione urinaria, ma essendo attraversata dal canale dell’uretra, influenza anche la regolazione del flusso urinario. In condizioni di buona salute permette all’urina di riversarsi nel canale uretrale senza alcun impedimento o dolore

Funzione di produzione ormoni sessuali: produce ormoni sessuali, sia androgeni ed estrogeni come il testosterone, il deidroepiandrosterone (DHEA), l’androstenedione, l’androstenediolo, l’androsterone ed il diidrotestosterone.

Sintomi causati da patologie della prostata

Ci sono alcuni disturbi che possono essere il segnale di allarme di patologie completamente diverse, con gravità completamente diverse, che quindi vanno riconosciute in tempo e a cui vanno attribuiti alla patologia giusta.

I disturbi alla prostata sono molto fastidiosi e influenzano la qualità di vita dell’uomo non solo a partire dai 45-50 anni, ma anche nei giovani.

Se hai questi disturbi recati subito dal medico, non vergognarti e non banalizzarli. La maggior parte degli uomini tende a ignorare questi problemi e a portarseli avanti con l’età, finendo poi a conviverci per abitudine.

Aumento della frequenza della necessità di andare a urinare, questo sia durante le ore diurne, sia durante le ore notturne. In particolare in quest’ultimo caso il disturbo tende a spezzare il sonno e a essere stanchi poi durante il giorno.

Aumento dell’urgenza di urinare, non solo aumenta la frequenza ma anche l’impellenza. Quando arriva lo stimolo non riesci a posticipare la minzione devi andare subito a farla altrimenti rischi di fartela addosso.

Incompletezza nello svuotamento. Un altro sintomo che c’è qualcosa che non va è la sensazione di non riuscire mai a espellere tutta la pipì. Quello che succede di frequente è di dover aspettare una certa quantità di tempo prima di iniziare a fare pipì, con un getto debole che ha spesso bisogno di una spinta addominale.

Sgocciolamento dopo la minzione. Un altro sintomo (che ho avuto anche io) e dopo aver fatto pipì se mi metto a sedere e mi escono ancora due tre goccioline di pipì. Una sensazione fastidiosa perché rilascia cattivi odori alla lunga.

Altri sintomi sono:

Bruciore sulla punta del pene, dolore pelvico, sangue nelle urine e/o nello sperma, fastidi vari nella zona del pube etc…

L’importante è che una persona vada dal proprio medico appena nota questi tipi di problemi dell’ apparato urinario. L’esitazione può portare a dell’aggravamento dei sintomi dai quali poi è difficile tornare indietro.

Spesso si tratta di una banale infiammazione virgola tutt’altro che da sottovalutare Perché l’aggravamento può portare a dei fastidi a volte irreversibili

L’importante è che vai dal medico giusto, inizialmente dal medico generale, poi dal neurologo per discriminare se i sintomi siano da attribuire al solo ingrossamento della prostata e tutto ciò che di benigno ne consegue o se, invece, si possono nascondere in modo molto più subdolo patologie più gravi, come un tumore prostatico o un tumore vescicale.

È importante una buona valutazione urologica associata ad esempio all’utilizzo del marcatore specifico della prostata PSA o antigene prostatico specifico.

Le 3 patologie della prostata più comuni

Le patologie più comuni della prostata possono essere 3: 

Prostatite: E’ un’infiammazione della prostata che può manifestarsi con un esordio sia acuto che cronico, indipendentemente dall’età (capita anche in età giovanile).

A me personalmente si è presentato con una forma acuta iniziale dove nel primo mese riuscivo a malapena a fare pipi e sentivo un gran bruciore nella zona fino agli inguini e nell’interno coscia.

In seguito si è trasformata in cronica per diversi mesi con sintomi più lievi.

E’ dovuta a una concomitanza di fattori come ad esempio un periodo di stress dove si abbassano le difese immunitarie e i batteri se ne approfittano.

La prostatite in forma acuta generalmente se ne va via dopo una lunga cura con gli antibiotici, mentre quella cronica è molto più rognosa perchè rischia di rimanere “a vita” se non trattata adeguatamente con la dieta e lo stile di vita. 

Ipertrofia prostatica benigna: E’ l’ingrossamento della prostata di cui soffrono gli uomini a partire dai 45 – 50 anni ed è legata a un aumento del numero di cellule prostatiche epiteliali e stromali e alla formazione di noduli. 

Colpisce il 5-10% degli uomini dopo i 40 anni di età e oltre l’80% dopo i 70 e 80 anni (mio padre ha sofferto di questo problema). Non deve assolutamente destare preoccupazione, in quanto è una condizione regredibile grazie alla dieta e allo stile di vita adeguato.

Non è paragonabile al tumore alla prostata, in cui ci sono formazioni tumorali e infiltrazione dei tessuti. 

Tumore della prostata: questa è la condizione più grave delle 3. I sintomi sono sempre gli stessi elencati sopra, ma possono essere accompagnati da ostruzione e ematuria (perdita di sangue nelle urine).

La diagnosi è suggerita dall’esplorazione rettale o dai valori dell’Antigene prostatico specifico ed è confermata dalla biopsia. Per curare un tumore alla prostata esistono diversi approcci terapeutici che possono avere varie finalità in relazione allo stadio di malattia.

Prima si interviene, meglio è. Infatti se preso in ritardo può creare metastasi pericolose. 

In ogni caso, non appena noti i sintomi sopra descritti, non esitare ad andare dal dottore generico o direttamente dall’urologo che sapranno farti la diagnosi dopo i relativi esami. 

Gli esami da fare

Gli esami da fare sono decisi dal dottore nel momento della visita dopo che ti ha fatto delle domande esplorative. In genere sono questi gli esami da sostenere: 

Esplorazione rettale: il dottore mette un dito nell’ano del paziente e tocca la prostata per sentirne l’aumento volumetrico, la consistenza della prostata e l’eventuale presenza di noduli. 

Ecografia transrettale: è un banale esame nel quale il dottore inserisce una sonda che permette di studiare la prostata attraverso il retto. E’ invasivo ma non doloroso, nè pericoloso e comunque dura meno di un minuto. 

Spermiogramma e spermiocoltura: La spermiocoltura è un’analisi dello sperma che permette di rilevare eventuali infezioni ed eventuali proliferazioni patogene di funghi/batteri in esso presenti, mentre lo spermiogramma è un esame del liquido seminale ,utile per dare indi­cazioni sulla fertilità maschile. 

Urinocoltura: E’ l’analisi delle urine che permette di vedere se ci sono funghi, batteri o virus nelle urine. 

PSA (Prostatic Specific Antigen): L’esame del PSA consiste in un prelievo di sangue. Il riscontro di un valore elevato del PSA può essere indicativo di carcinoma prostatico, ma anche di ipertrofia prostatica benigna.

Hai la prostatite o la prostata ingrossata e vuoi risolvere il problema? Guarda il video qui sotto!

prostatite o prostata ingrossata inizia da qui

Hai problemi alla PROSTATA?

8 CONSIGLI per ridurre l’infiammazione e il fastidio [PDF]

Inserisci la TUA EMAIL per ricevere il PDF GRATIS

Privacy Policy

You have Successfully Subscribed!